Cambiare indirizzo di reperibilità durante la malattia

By | 26 ottobre 2018

Un lavoratore che si trova in malattia, sa perfettamente che si deve rendere sempre reperibile all’indirizzo indicato, dal momento che può essere soggetto a visita fiscale da parte di un medico dell’Inps, come stabilito anche dall’articolo 5 della Legge 300/1070 dello Statuto dei Lavoratori, per accertarsi dello stato di salute del paziente.

Accade spesso però, che un lavoratore, durante il periodo di malattia, ha la necessità di cambiare il proprio indirizzo di reperibilità.

A dispetto di ciò che si potrebbe pensare, si tratta di una pratica che è possibile mettere in atto ovviamente avendo cura di comunicarlo alle istituzioni.

Le operazioni da compiere

Innanzitutto, prima di procedere all’effettivo cambio di domicilio, è sempre meglio controllare insieme al proprio medico che l’indirizzo presente in sistema sia realmente quello presso il quale si ha il domicilio.

Si tratta di una verifica da compiere al momento in cui si compila il certificato medico telematico: può infatti accadere che il medico inserisca nel certificato di malattia l’indirizzo di residenza e non quello di domicilio che potrebbe anche non corrispondere.

Per poter verificare che i dati inseriti siano corretti, ci si può accertare della veridicità degli estremi inseriti dal proprio pc, dal momento che può succedere che il medico inserisca per sbaglio dati errati anche per quanto riguarda la propria malattia o patologia.

Se invece, una volta controllati i dati, l’indirizzo indicato non è corretto, oppure ci si trova nella condizione straordinaria di dover cambiare domicilio durante il periodo di malattia, si può effettuare opportuna comunicazione della sua variazione, all’Inps seguendo differenti modalità:

  • contattare un operatore del Contact Center INPS al numero verde 803164, il quale invierà un’opportuna segnalazione telematica alla sede di competenza, ricordatevi però di farvi inviare un sms di conferma o di farvi rilasciare il numero di segnalazione;
  • inoltrare una mail alla sede Inps alla quale si fa riferimento, il cui indirizzo varia a seconda della sede di competenza; è possibile trovare il nome della propria competenza inserendo il cap di residenza sul sito dell’Inps;
  • si può infine decidere di comunicare la variazione di reperibilità del proprio indirizzo, inviando sempre alla propria sede Inps di appartenenza una raccomandata o un fax, in questo caso la comunicazione deve essere effettuata diversi giorni prima onde evitare che la notifica giunga in ritardo e costarvi così diversi giorni di malattia, ecco perché queste ultime due modalità vengono sconsigliate.

Tutti i metodi precedentemente trattati non valgono ovviamente nel caso in cui ci si debba spostare all’estero.

In questo caso, infatti il dipendente dovrà eseguire esplicita richiesta presso la propria sede Inps di appartenenza molto tempo prima di partire.

Inoltre, non bisogna dimenticare che tutti i dipendenti sia privati che pubblici, dovranno inoltrare tutta la documentazione anche al proprio datore di lavoro, il quale, se ha necessità di richiedere una visita di controllo, potrà fornire egli stesso all’Inps l’indirizzo esatto dove poter reperire il lavoratore.

 

Fonte: mediciadomicilio.net

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